Monthly Archive for gennaio, 2009

Shanghai: Istituto Nazionale per il Commercio Estero (ICE) – Intervista al Direttore dott. Maurizio Forte

Intervista al direttore Ice Shanghai

Negli ultimi vent’anni la Repubblica Popolare Cinese ha avuto un tasso medio annuo di crescita del PIL superiore all’8%, diventando una delle economie più grandi del mondo; secondo la Banca mondiale, potrebbe superare quella americana entro il 2020.

La crescita tumultuosa dell’economia cinese è stata però molto diseguale. Le differenti province hanno beneficiato in modo diverso della crescita economica: alle zone costiere maggiormente sviluppate e con un PIL più elevato si contrappongono quelle interne caratterizzate da uno sviluppo limitato.

L’ingresso nell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), nel novembre 2001, ha aperto immense opportunità e dato via ad una competizione su scala globale tra le aziende di molte nazioni interessate ad un mercato potenziale di un paese con 1,3 miliardi di abitanti.

In termini generali, l’internazionalizzazione è vista come un processo circoscritto alla mera proiezione commerciale estera, ossia all’export delle imprese di un Paese. In realtà, l’internazionalizzazione include tutte quelle forme di “integrazione profonda” tra il sistema di un Paese ed altri territori o imprese, che nascono sia dalla capacità di radicarsi su altri mercati tramite investimenti all’estero e accordi non meramente commerciali, sia dalla valorizzazione del territorio nazionale attraverso l’attrazione di flussi di investimenti diretti dall’estero.

Per comprendere la realta’ cinese ed instaurare quelle fondamentali relazioni (dette in cinese guanxi) per poter operare efficacemente in questo mercato Tradinvest Tv si e’ recata in Cina ed ha avuto modo di intervistare molti soggetti politici e private fra cui Maurizio Forte, direttore dell’Istituto per il Commercio Estero di Shanghai.

Come entrare ed affermarsi nel complesso ma invitante mercato cinese? Come accedere alle innumerevoli fiere di Shanghai, all’Expo? Come affrontare il problema della contraffazione e promuovere il “Made in Italy”? Scopri su Tradinvest TV le iniziative dell’ICE per un concreto sostegno all’internazionalizzazione delle PMI italiane in Cina.

La citta’ di Aquileia clonata in Cina

La citta' di Aquileia clonata in Cina

Di seguito la notizia uscita su numerose agenzie e quotidiani riguardo la scoperta da parte di Tradinvest Group della Citta’ di Aquileia clonata in Cina:

Non solo i falsi bolidi rossi Ferrari, le false mozzarelle di bufala, i falsi prosciutti di San Daniele, i falsi formaggi Montasio e Asiago, le false cantine del Collio, ma anche la falsa città di Aquileia in Cina, con tanto di mosaici romani utilizzati per la realizzazione del logo. A fare la scoperta è stata la londinese Tradinvest Group, società di consulenza per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, guidata da un pool di manager italiani, da anni impegnata anche nella tutela dei marchi sui mercati internazionali. Un importante simbolo dell’Italia, la città di Aquileia, - colonia romana fondata nel 181 a.C., capitale della decima regione augustea e metropoli della chiesa cristiana, oggi sito archeolgico nell’elenco del patrimonio Unesco - viene stravolto e utilizzato a fini commerciali - commenta Marco Macorigh, amministratore delegato di Tradinvest Group, di ritorno da un viaggio in Cina, nella regione di Hefei. Aquileia, con tanto di logo in caratteri occidentali e traduzione in cinese, è un vero e proprio insediamento abitativo in costruzione che si estende su 120 ettari, e con una superficie edificabile di 1,180 milioni di metri quadrati, nella regione di Hefei, provincia di Anhui. “È la più grande cittadina di tutta la regione dell’Anhui e della Cina orientale in cui si ritrova chiaramente l’Italia – si legge sul sito internet dell’immobiliare cinese che commercializza Aquileia (http://news.hfhouse.com/html/071017/96438_1.html). Attraverso la reinterpretazione del piccolo villaggio di Aquileia, patrimonio culturale dell’umanità, questo sito assorbirà e sintetizzerà lo stile architettonico della Roma di due millenni fa. Un progetto di ‘emotional housing’, dove gli abitanti di Hefei possano godere dello stile di vita del villaggio globale: nell’Aquileia cinese, gli abitanti avranno lo stile di vita degli abitanti di Hefei e potranno nel contempo assaporare la gioia dell’architettura occidentale”. E ancora: “L’Aquileia in costruzione verrà gemellata con il paese di Aquileia in Italia, per fare penetrare la cultura residenziale europea ed esportare la cultura residenziale cinese, e ciò costituisce una prima volta non solo per la nostra regione ma per tutta la Cina”. In questa regione la società di consulenza londinese ha siglato un accordo con un parco industriale per agevolare gli investimenti italiani in Cina, in un’area industriale dove i costi sono inferiori del 50% rispetto a strutture analoghe in Shanghai e Pechino. Tradinvest Group ha anche avviato accordi di collaborazione e cooperazione internazionale con Anhui University ed Hefei University, dove gli studenti vanno ad imparare il cinese.

Studiare il cinese in Italia

Migliaia di studenti cinesi si recano in Europa e America per i propri studi come, allo stesso modo moltissimi europei, americani ed asiatici di differenti nazionalità si recano nelle scuole ed università cinesi ogni anno.

Nella corsa all’apprendimento della lingua cinese l’Italia parte da posizioni arretrate rispetto ad altri paesi europei. Cio’ nonostante, stanno aumentando rapidamente I progetti per l’inserimento della lingua cinese nella Scuola Italiana.

La lingua cinese in Italia

Vicenza: Convegno “La lingua e la cultura cinese alle scuolesuperiori”

Rapporti internazionali solidi a tutti i livelli si costruiscono su solide basi culturali e sulla conoscenza reciproca: come emerge dal convegno nazionale di Vicenza,  la scuola superiore è un attore fondamentale del processo di inculturazione. In questo report, primo di una serie di servizi legati al Convegno, ascoltiamo nelle parole degli organizzatori quali sono scopi, progetti, obiettivi di una scuola in evoluzione verso una ancor più grande apertura internazionale.

La lingua cinese e confindustria

Vicenza: Convegno “La lingua e la cultura cinese alle scuole superiori” - Intervista al Vicepresidente di Confindustria Vicenza Giuseppe Zigliotto

Continua il viaggio di Tradinvest TV nel mondo delle scuole e delle università italiane aperte e attive nelle collaborazioni con la Cina. Confindustria Vicenza è in prima linea nel sostenere il legame tra formazione e mondo del lavoro ed è attiva sostenitrice dell’avanguardistico progetto di insegnamento del cinese nelle scuole superiori vicentine. Su Tradinvest TV il Vicepresidente di Confindustria Vicenza Giuseppe Zigliotto evidenzia il legame tra Vicenza, Cina, istruzione ed imprenditoria.

Il made in Italy nel mondo

made in italy nel mondo

Con l’espressione inglese Made in Italy, si indica il processo di rivalutazione della produzione artigianale e industriale italiana che ha spesso portato i prodotti italiani ad eccellere nella competizione commerciale internazionale. All’estero, infatti, i prodotti italiani hanno nel tempo guadagnato una fama tale da costituire una categoria a sé in ciascuna delle merceologie rispettivamente interessate.

Il made in Italy definito dal Direttore di Tradinvest Gorup in una visione globale sul valore dei prodotti provenienti dalla cultura e dalla tradizione italiana. Il made in Italy basta a se stesso o va abbinato alla promozione del territorio? Quali sono le necessità del cliente finale e quali le regole dei  mercati internazionali.

Il made in Italy è sicuramente la forza del nostro paese e trova le sue radici nel territorio e nella storia della produzione artigianale.

Considerando i dati Istat sulle esportazioni dall’Italia alla fine del 2008 vi e’ stata una crescita del 3% del made in Italy sui mercati internazionali che dimostra come la nostra industria, nonostante la crisi economica, sia sempre piu’ presente in tutto il mondo. Cio’ nonostante le potenzialita’ dei nostri prodotti sui mercati emergenti sono ancora molte sebbene le strategie di promozione in questi contesti risultano complesse senza un’adeguata preparazione ed assistenza.